Il cv è un libretto delle istruzioni

Se c’è un lavoro che non smettiamo mai di fare è quello di aiutare le persone a scrivere al meglio il proprio cv. Questo documento, di cui tutti cominciamo a sentir parlare quando si avvicina l’età per lavorare, pare resistere nonostante la digitalizzazione ne abbia cambiato parecchio la sua funzione.

Il cv rimane, a mio modo di vedere, il documento con il quale ci presentiamo in una maniera completa e, soprattutto tecnica. Mi è venuto in mente che potremmo associarlo, per metafora, a un libretto delle istruzioni. Il cv è il libretto delle istruzioni della nostra sfera professionale: è lì che raccontiamo quali caratteristiche abbiamo, quali funzioni potremmo svolgere e anche, se siamo bravi, a quali bisogni sappiamo rispondere. Se ci fate caso i libretti delle istruzioni hanno tutti la stessa impostazione: c’è un indice, un glossario e quelli meglio redatti hanno spiegazioni semplici, chiare e veloci da leggere. Dentro questa generalizzazione ci sono poi anche casi estremi: i libretti istruzioni di Ikea sono senza istruzioni scritte, mentre se comprate un apparecchio meccanico tedesco il libretto delle istruzioni parte da almeno 300 pagine scritte.

Il nostro cv dovrebbe stare un po’ nel mezzo, senza disdegnare qualche passo nella creatività per attirare l’attenzione e concedendo qualcosa in più di scritto quando si raccontano progetti e attività interessanti. Fin qui il ragionamento non fa una piega. Poi l’altro giorno, dopo averla aiutata nella stesura del cv, parlo con una persona (a dir la verità con un senso pratico molto spicciolo, diciamo così) e mi chiede: ma tutte queste cose chi le legge? Interessano davvero?

Non so voi, ma in effetti personalmente non ho mai dato troppa attenzione ai libretti delle istruzioni. Mio malgrado perché poi mi sono trovato sempre in difficoltà e ci sono dovuto tornare successivamente, sprecando tempo ed energie. Ma questo non credo sia il comportamento più adottato dai datori di lavoro o da chiunque debba scegliere delle persone per ruoli di piccola o grande responsabilità. Le persone non sono un armadio dell’Ikea o un macchian tedesca: le “istruzioni” servono a capire meglio come, quella professionalità, ci può essere davvero utile.

Anche per questo motivo abbiamo scelto di dare il nostro contributo. Nella pagina che abbiamo chiamato “Fai con noi il tuo cv” (http://informagiovaniancona.com/cv) trovate alcuni modelli per il vostro cv: ci sono quelli semplici e quelli più complessi (da fare con apposite applicazioni web). Dateci un occhio e vedete se uno di quelli proposti può essere adatto a fare del vostro libretto delle istruzioni un documento attraente e interessante. In bocca al lupo!

Francesco Vernelli

Consulente per la comunicazione on line.

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2 pensieri riguardo “Il cv è un libretto delle istruzioni

  • aprile 13, 2017 in 4:46 pm
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    buongiorno sono un ragazzo di 21 anni, secondo voi nel cv dovrei inserire che ho frequentato l’univ per un anno e mezzo e poi l’ho abbandonata? per motivi familiari/personali l’ho dovuta lasciare e non inserendo questa info nel cv ovviamente avrei un buco di 18mesi in cui non ho lavorato…per adesso l’ho scritto ma secondo voi cosa è meglio fare?

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    • aprile 13, 2017 in 5:09 pm
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      Ciao! Premesso che nel cv come nel colloquio è sempre consigliabile dire la verità, bisogna però anche fare attenzione a come la si presenta. Non sappiamo in che modo tu l’abbia scritta nel cv questa cosa (per esempio se fosse come l’hai scritta qui è un po’ troppo “spigolosa” e rischia di sortire l’effetto contrario a quello sperato). In generale potresti scrivere la frequenza all’università tralasciando i motivi dell’abbandono che potresti poi spiegare eventualmente in un colloquio. Ma la domanda è anche: per cosa ti proponi? e in questo “cosa” il fatto di aver frequentato l’università è un punto a tuo favore o non serve a nulla? Chi ti incontrerà vorrà sapere, sostanzialmente, se quello che sai fare gli può essere utile e in che modo tu riesci a rispondere alle sue esigenze. Se per farlo userai anche il percorso universitario citalo, altrimenti forse non serve. In ogni caso puoi sempre venire a trovarci per parlare e revisionare insieme il tuo cv. Ciao!

      Risposta

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