Internet nella nostra vita

internetChi si segue più da vicino il mondo di internet e si appassiona ai dati, forse ha scoperto che sono usciti qualche giorno fa i dati sul mondo nel web per il 2015. Si tratta di una sorta di report che fa vedere come e quanto internet riguarda le nostre vite e di come le nostre vite, forse, sono cambiate con il web. Questo report è redatto dal 1995, per cui è anche abbastanza facile e immediato fare confronti. Che cosa è successo negli ultimi 20 anni? Se qualcuno è stato un utilizzatore “pioniere” del web si ricorda alcune cose che accadevano nella seconda metà degli anni ’90, quando internet è arrivato anche in Italia e ha cominciato a diffondersi. L’accessorio che abbinato al pc permetteva di proiettarci in tutto il mondo era il modem, una scatola rumorosa che collegava il pc alla rete telefonica. Dopo qualche istante di strani suoni, un misto tra un cigolio e un cinguettio, sul video apparivano “cose dell’altro mondo”. Che cosa vedevamo e cercavamo allora e che cosa vediamo e cerchiamo oggi? Vediamo qualche dato che riguarda il 2015 e proviamo a capire come sono cambiate le cose.

Il primo dato interessante è semplice e immediato: la popolazione di utilizzatori del web è passata da circa 35 milioni a quasi 3 miliardi (passando dallo 0,6% al 39%). Un terzo degli utenti di internet risiede in Asia e questo dovrebbe già dare un’idea di dove, probabilmente, sarà il futuro sviluppo della tecnologia in futuro. Nel tempo è cambiato anche il modo con cui utilizziamo il web: se nel 1995 praticamente il pc era l’unico modo con cui potevamo navigare, negli ultimi 20 anni la diffusione di un telefono portatile ha fatto passi da giganti, con una crescita a doppio zero. Nel mondo a oggi ci sono più di cinque miliardi di telefono, di cui il 40% è uno smartphone adatto a navigare su web. Un altro dato interessante su ciò che è avvenuto negli ultimi 20 anni è quello relativo al modo e alle opportunità che ci sono di poter usufruire dei contenuti: negli ultimi 20 anni sono nati il blue-ray e due generazioni di console per videogame, gli smartphone e Youtube, il tablet e lo streaming on demand solo per citare alcuni esempi. In altre parole, in pochi anni, una concentrazione massiccia, un’esplosione di offerta di contenuti che negli anni precedenti mai si era vista. Tutto questo su cosa ha avuto impatto nella nostra vita? Le modifiche maggiori le abbiamo avute come consumatori (chi non guarda almeno il prezzo di un bene su internet?), poi nel mondo business (basta pensare a come e quanto è cambiato il lavoro di chi opera nel turismo); un po’ meno nel settore della saluta e della pubblica amministrazione.

Proviamo a vedere qualcosa che riguarda invece i nostri comportamenti. In questo senso l’accelerazione maggiore l’abbiamo avuta negli ultimi 5/10 anni, con lo sviluppo della tecnologia che ha reso accessibile l’acquisito (a volte anche il solo utilizzo) di un device per navigare (dal pc al telefono). Se nel 2008 un utente “tipico” del web passava in media poco meno di 3 ore su web (di cui l’80% grazie ad un pc), nel 2015 le ore sono diventate quasi 6 (5,6 per la precisione) e oltre la metà avvengono attraverso un dispositivo mobile. C’è anche un’altra cosa interessante, che ha perlopiù delle implicazioni per quello che riguarda la pubblicità ma che può essere interessante anche per il nostro modo di comportarci. Negli ultimi anni (parliamo della forbice che va dal 2010 al 2015) è successo che stiamo cambiando il modo di fruire di immagini e video. Se 5 anni fa la quasi totalità dei video la guardavamo attraverso uno schermo grande e a sviluppo orizzontale (un TV o il monitor di un PC), nel tempo è salita la percentuale di ore spese a guardare video in senso verticale (cioè attraverso lo schermo di un telefono): nel 2010 accadeva al 5% per cento dei naviganti, nel 2015 al 30%.

Molte altre cose sono cambiate negli ultimi anni. Per esempio il modo con cui paghiamo o trasferiamo denaro in genere attraverso strumenti che ci permettono transazioni sicure e immediate, ha modificato il nostro comportamento di acquisto. Oggi, se vediamo una cosa che ci piace dopo una ricerca fatta su Google (o che ci viene segnalata da un amico) possiamo decidere di acquistarla con pochi click immediatamente. Possiamo certificare con la nostra firma i documenti, digitalizzando immediatamente una ricevuta (se avete ricevuto un pacco da un corriere questa esperienza l’avete già fatta). Possiamo inviare messaggi complessi, composti di video, foto e audio ai nostri amici, trasferendo in maniera più completa ed esaustiva quello che vogliamo dire ai nostri amici. Come pensate che tutto questo possa aver cambiato la nostra vita? Siamo cambiati come consumatori, cittadini, amici? Probabilmente sì, ma quello che il report suggerisce è anche che il cambiamento ancora non è completo e che molte novità devono ancora arrivare anche se noi al momento lo crediamo poco possibile o probabile. Come 20 anni fa.

I dati citati in questo articolo fanno parte di un report apparso negli USA, paese a cui si riferiscono. Il report potete trovarlo qui.

 

 

 

Francesco Vernelli

Consulente per la comunicazione on line.

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