La Nuova Casa di Papà: un supporto ai padri separati

La Nuova Casa di Papà è uno spazio in cohousing per padri separati in difficoltà dove vivere e accogliere i propri figli, aperta ad Ancona nel mese di luglio.

Il progetto “La nuova casa di papà”, finanziato dalla Cariverona, è realizzato grazie alla sinergia di più soggetti: la Coop. Sociale La Gemma (capofila), la Coop. Sociale I.R.S. L’Aurora, il Comune di Ancona e i Supermercati Simply SMA.

Nasce con l’obiettivo di sostenere i padri separati o divorziati, impoveriti a causa del nuovo status familiare-sociale e ridare dignità alla persona, che si trova in stato di difficoltà socio-economica.

La separazione/divorzio è un momento doloroso per entrami i genitori che comporta una significativa perdita sia del contesto familiare che in termini economici.

Se da un lato ne deriva un generale impoverimento dei coniugi, si registra anche una particolare difficoltà dei papà i quali spesso vengono a trovarsi in una nuova forma di povertà economica, che si ripercuote sull’immagine di sé e sul rapporto con i figli.

Di solito sono obbligati ad abbandonare la casa dove vivevano con la moglie e i figli e a provvedere al loro mantenimento, spesso affidandosi esclusivamente al proprio stipendio. Una situazione che porta sempre più “ex” a farsi ospitare da amici o addirittura a vivere in macchina e a mangiare alle mense organizzate dalla Caritas.

I problemi cui vanno incontro i papà separati/divorziati sono però anche di carattere psicologico.

C’è la difficoltà a prendere in carico il figlio da soli perché si è stati abituati a gestirlo coadiuvati dalla madre.

Si diventa genitore fuori casa e quindi è necessario e fondamentale per il bene dei figli continuare ad essere presenti anche senza vedere quotidianamente i propri figli e riuscire a passare con loro del tempo di qualità.

La Nuova Casa di Papà aperta ad Ancona si pone quindi come obiettivo di intervenire su tre aspetti: l’aspetto materiale, l’aspetto psicologico/relazionale/sociale e l’aspetto della genitorialità.

I papà ammessi nella Nuova Casa possono, infatti, contare su un sistema di co-housing temporaneo (fino ad un massimo di 18 mesi), abitando una camera in uno dei due appartamenti messi a disposizione dal Comune di Ancona i quali hanno degli spazi in condivisione, dietro corresponsione di cifra mensile di euro 200,00.

Questa cifra serve a coprire il costo dell’affitto mensile, il costo delle utenze e i buoni pasto da spendere nei supermercati della zona.

Vemgono, poi, forniti anche interventi personalizzati, sulla base dei bisogni delle persone seguite, ed interventi di mediazione, consulenza, sostegno ed accompagnamento alla bi-genitorialità, ovviamente con il supporto di personale qualificato (psicopterapeuta, mediatore familiare, ecc.).

I soggetti interessati devono essere occupati o comunque non a reddito zero e sono prioritariamente residenti ad Ancona o provincia. In mancanza di questi requisiti, la commissione di valutazione può decidere l’accettabilità o meno della domanda.

 

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