Annunci di lavoro, offerte ingannevoli e truffe varie

Cercare lavoro, lo diciamo spesso, è un lavoro! E bisogna saperlo fare bene, a partire dalla scelta delle offerte a cui rispondere.

Oggi facciamo il punto proprio su questo aspetto, dato che spesso ci viene chiesto se gli annunci che pubblichiamo siano affidabili, o se lo sono le aziende che li diffondono (su che cosa ognuno di noi intende con il termine “affidabile” c’è già una varietà di risposte, ma questa è un’altra storia). Ne abbiamo già parlato, anche facendo esempi pratici, ma un ripasso non sarà di troppo, ci scommettiamo.

Le probabilità di trovare un lavoro attraverso annunci sono sempre più scarse, questo va detto subito, perché ci sono altri canali e modalità di ricerca del personale che evitano alle aziende di ricevere decine di telefonate o email, e che permettono loro di intercettare più facilmente il tipo di candidati a cui sono interessate.

A livello locale, però, esiste ancora un margine di possibilità di trovare qualche contatto, sempre che siamo in grado di leggere e scegliere gli annunci, e se volete provare non c’è niente di male, solo dovete fare attenzione ad alcuni segnali. Per non perdere tempo e spesso soldi, ma anche speranza e fiducia.

Ci sono alcuni semplici aspetti che ci devono subito far capire che dietro all’annuncio o alla richiesta di contatto molto probabilmente non c’è un’offerta di un lavoro, o l’offerta non è esattamente quella che ci viene fatta immaginare, ed ecco quali:

  • nell’annuncio non c’è scritto per che tipo di lavoro stanno cercando una persona, oppure le mansioni sono varie e diverse, e molto generiche
  • vengono promessi o garantiti contratto o buoni guadagni, anche senza avere esperienza: ricordate che il contratto è d’obbligo sempre, non c’è bisogno di scriverlo sull’annuncio, e non ci sono lavori per i quali si guadagna tanto senza saper fare niente (lo sapevate già, vero?)
  • non sono specificati i requisiti necessari a candidarsi: per quanto semplice possa essere il lavoro (e in questo caso difficilmente sarà necessario pubblicare un annuncio per trovare una persona), ogni impiego è diverso: che sia un diploma, la patente, la conoscenza dell’uso del computer o caratteristiche quali puntualità, disponibilità oraria o un minimo di esperienza in mansioni simili, non ci sono lavori che non richiedono niente
  • quando chiamate o scrivete per avere maggiori informazioni vi dicono che le avrete solo presentandovi di persona: lasciate subito perdere, un’azienda seria è disposta a darvi almeno informazioni di base su mansioni, qualifiche e capacità richieste, luogo di lavoro, numero di ore o giornate lavorative
  • vi viene chiesto denaro: non si paga per lavorare
  • vi viene chiesta la firma o i vostri dati completi prima che abbiate capito bene di che cosa si tratta e abbiate deciso di accettare: chi vi mette troppa fretta in genere non vi sta offrendo l’occasione della vita.

Per fare qualche esempio pratico, un’azienda, che cambia spesso nome, pubblica ogni settimana un annuncio per segretarie e magazzinieri, anche senza esperienza, ma poi a coloro che si presentano si propone di lavorare come procacciatore di contratti di vario tipo. Attenzione, anche se accettate e vi promettono che avrete un certo compenso una volta concluse alcune decine di contratti (e ci potreste riuscire, magari attraverso le vostre conoscenze), è molto probabile che alla scadenza del mese, quando siete lì lì per raggiungere il vostro scopo, veniate mandati da un presunto cliente che poi non esiste: quindi niente contratto concluso, niente target raggiunto, niente compenso. Come si dice, siete avvisati.

Altri soggetti potrebbero proporvi di fare prima un corso a pagamento, che magari include uno stage di sei mesi (non retribuito, in quanto curricolare) per poter poi avere il posto di lavoro. Anche questo non è un canale consigliabile e corretto: una azienda interessata a voi e alle vostre caratteristiche vi offrirà un percorso di inserimento e formazione gratuito, incluso nel contratto.

Qualche breve e semplice consiglio per non cadere in imbrogli vari, più o meno mascherati: informatevi il più possibile sull’azienda, prima di rispondere e soprattutto prima di dare i vostri dati completi e andare a fare un colloquio; ricordate che non esiste periodo di prova fuori dal contratto, ma esso è compreso, con la possibilità da entrambe le parti (lavoratore e datore di lavoro) di recedere dal contratto (cioè di interromperlo); non firmate niente che vi venga messo sotto agli occhi senza la possibilità di leggere bene di cosa si tratta; prendetevi qualche ora di tempo, prima di accettare un lavoro, per valutare l’offerta che vi viene fatta e magari per fare qualche ricerca su aspetti che non avete chiari, per confrontarvi con qualcuno, per capire se avete avuto tutte le informazioni necessarie.

Purtroppo questo tipo di raggiri (in molti casi non si può parlare di vere e proprie truffe) sono abbastanza comuni, e ce ne sono anche di più elaborati (trovate qui un elenco dettagliato). L’unico modo per non venire ingannati è scegliere con attenzione e fare le dovute ricerche.

Ogni settimana noi ricerchiamo , selezioniamo e pubblichiamo annunci di lavoro: facciamo molta attenzione a evitare di diffondere annunci che possano in qualche modo rientrare nelle categorie sopra, ma non è sempre possibile verificare, come spesso ci chiedete, che l’azienda sia seria, se non arrivando al colloquio e valutando che l’offerta si adeguata alle vostre aspettative e non solo rispondente a quanto dice l’annuncio.

La casistica è vastissima, ma se avete dubbi su uno specifico annuncio di lavoro, venite e confrontatevi con noi, saremo felici di aiutarvi. In bocca al lupo e buona ricerca!

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