Cv a puntate: impostazione e dati personali

Devi fare il cv e non sai da dove cominciare? Ecco punto per punto come preparare una buona presentazione!
Una delle domande che ci fate più spesso è “Devo fare il curriculum, come si fa?”
Oltre a suggerirvi come impostarlo attraverso la nostra pagina dedicata, è utile spiegare passo per passo, sezione per sezione, quali sono le informazioni da inserire, in quale ordine e, soprattutto, perché.
Cominciamo con la scelta di un layout, o impostazione, o come molti lo chiamano, di un modello (attenzione però, ricordiamoci che il cv non è un modulo da riempire, come abbiamo spiegato qui).
La scelta di come organizzare le informazioni sulla pagina è personale, ma va fatta soprattutto pensando al destinatario del cv stesso: chi è il soggetto a cui lo invierò? per quale posizione o figura professionale? Sia che il vostro cv serva a rispondere a un annuncio sia che lo inviate una autocandidatura, queste sono le prime domande da farsi.
Il primo grande dilemma di solito è cv europeo o no? Il cv europeo, che molti considerano l’unico “valido”, è quello che vi servirà di sicuro se partecipate ad una iniziativa che prevede l’uso di fondi europei (un bando per borse lavoro, un corso di formazione, un’esperienza di mobilità all’estero) e per le selezioni e i concorsi della pubblica amministrazione. Alcune aziende lo preferiscono e vi chiederanno di inviare quello, ma non è detto che sia sempre la scelta migliore. Ricordo anche qui che il cv serve a evidenziare le caratteristiche che ci distinguono (in positivo, naturalmente) dagli altri candidati, e non a incasellare titoli e conoscenze in una griglia uguale per tutti, e in definitiva ad appiattire il nostro profilo, rendendoci almeno a prima vista uguali agli altri.

Se non sapete che impostazione scegliere, fate una ricerca su internet per immagini, verranno fuori molte versioni e modelli diversi a cui vi potete ispirare per crearne uno adatto a voi. Fate attenzione: molti siti offrono la possibilità di scrivere il cv inserendo i vostri dati sul sito stesso. In questo modo quello che otterrete alla fine è un file non modificabile, impaginato in maniera rigida e spesso non ottimale, e sarete costretti a tornare sul quel sito ogni volta che dovete fare una modifica.

Un consiglio che credo sia veramente utile è quello di organizzare tutte le informazioni su una pagina (due al massimo, ma solo se avete molte esperienze di lavoro e diversi corsi di formazione attinenti alla figura per cui vi presentate), in modo che risultino chiare, coerenti, sintetiche e complete. Ricordatevi di assumere il punto di vista di chi non vi conosce, o comunque di chi non sa tutto di voi: mettersi nei panni della persona che legge è fondamentale per non finire nel cestino dei cv non letti! Dall’altra parte c’è un’altra persona, spesso con molti impegni e poco tempo, e se gli presentate qualcosa che non leggereste nemmeno voi, figurarsi lei, o lui. Pensateci!

Una volta scelta l’impostazione grafica, la prima sezione del cv è senz’altro quella dei vostri dati e contatti. In questa parte vanno inseriti il vostro nome e il cognome, la data di nascita, il numero di telefono al quale potete essere contattati, la vostra email, e dove abitate. Tra residenza e domicilio inserite il luogo in cui abitate al momento: questo dato serve a chi legge per capire se vi trovate già in zona o se dovrete trasferirvi nel caso otteniate il lavoro. Potete inoltre indicare il vostro profilo linkedin, un contatto skype, o il link al vostro sito, blog o spazio online, sempre che sia coerente con la figura per cui vi candidate.
Questi sono i dati fondamentali di cui un datore di lavoro ha bisogno nel caso voglia chiamarvi per un colloquio. Per abitudine, o per cultura, molti si aspettano che inseriate in questa parte anche altri dati, che però a pensarci un attimo hanno poco a che vedere con il profilo professionale, con le capacità e le conoscenze necessarie a un lavoro o a un altro. Luogo di nascita, cittadinanza o stato civile sono dati personali che non cambiano, non aggiungono né tolgono alle vostre capacità, a meno che non vogliate sottolineare che siete nati ad esempio in Francia, e fornire così un dato che spieghi la vostra conoscenza del francese di livello madrelingua. Nel mondo anglosassone, ad esempio, sono dati che non vanno inseriti, perché soggetti ad essere usati in maniera discriminatoria.
Cercando in rete troverete siti di vario genere che parlano di cv, e troverete articoli che spiegano che inserire il vostro stato civile serve al selezionatore a valutare la vostra maggiore o minore disponibilità, soprattutto se siete donne: secondo questa visione, che si augura superata, la vostra situazione personale dovrebbe automaticamente corrispondere ad una disponibilità oraria o ad una capacità predefinita di organizzare la vostra giornata. La scelta di inserire o meno questo dato è vostra, ma ricordate che nella maggior parte dei casi andate a candidarvi per una posizione relativa a ciò che sapete e che sapete fare, e non all’organizzazione della vostra vita familiare e privata.
Un altro dato che potete inserire in questa sezione è se avete la patente di guida, e quale. Nel caso in cui il vostro luogo di lavoro sia poco raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblici o includa orari serali, quando la possibilità di spostarsi con i mezzi è scarsa, indicate se siete automuniti, cioè se disponete di un auto per gli spostamenti.
Quando avete completato di scrivere il vostro cv, ricontrollate i contatti che avete inserito: non ci crederete, ma spessissimo sono sbagliati, e così perdete un contatto di lavoro.


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