I corsi per imparare la tradizione marchigiana

In un mondo sempre più globalizzato, come quello in cui stiamo vivendo, tramandare le tradizioni è importantissimo, soprattutto in Italia dove ciascun territorio ha peculiarità e identità specifiche.

Anche i prodotti locali sono a volte l’espressione della storia e della cultura di ciascun territorio. Ecco perché i distretti culturali hanno lo scopo di riunire tutto ciò che viene prodotto in un territorio che abbia una valenza di tradizione originale e autonoma.

La storia e le tradizioni sono fondamentali ma vanno viste come opportunità e non come motivo di contrapposizione tra un territorio e l’altro.

In questo senso si colloca il bando della Regione Marche che finanzia ben 48 corsi di formazione nel settore agroalimentare rivolti alle persone disoccupate, volti a formare figure professionali specifiche che tutelino e tramandino l’arte del saper fare degli antichi mestieri marchigiani.

Si tratta di un’iniziativa volta a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, supportando l’inserimento occupazionale dei disoccupati, tenendo conto dei fabbisogni formativi espressi dal tessuto produttivo locale.

Le Marche vantano, infatti, una forte tradizione agroalimentare, radicata e di grande qualità: un’eccellenza riconosciuta ormai a livello internazionale, che è anche un importante volano per il turismo.

Le Marche si caratterizzano per un gran numero di piccole aziende, molto spesso a conduzione familiare che, di fronte all’impossibilità di competere sui mercati esteri in termini di riduzione del prezzo, hanno puntato sulla valorizzazione dell’unicità dei propri prodotti.

In totale i corsi finanziati con questo bando regionale sono 48; di questi 30 rilasciano qualifiche o specializzazioni riconosciute e prevedono uno stage pari al 30% delle ore totali, gli altri 18 invece sono corsi di aggiornamento che hanno lo scopo di trasmettere le conoscenze e le competenze necessarie per facilitare l’inserimento lavorativo dei disoccupati nel settore agroalimentare.

Sono richieste figure con competenze tecniche agronomiche, ma anche conoscenze manageriali, di mercato, ambientali e sociali: dall’apicoltore al maestro di bottega enogastronomo, dal coltivatore di piante officinali al maniscalco, dal coltivatore di vigne, tartufi, olivi al produttore di latte e formaggi, senza dimenticare la birra artigianale, la norcineria, la gelateria, la pasta, la floricoltura, i vivai, gli allevamenti e tutte quelle figure in grado di valorizzare le produzioni tipiche marchigiane attraverso un buon marketing e l’organizzazione di eventi e manifestazioni.

Per ciascuna tipologia di figura professionale sono state individuate le sedi di realizzazione dei corsi in tutte le province delle Marche.

Come sempre potete fare riferimento al nostro Informagiovani per ricevere i bandi e la relativa modulistica di domanda di ciascun corso oltre che consultarli on line alla pagina dedicata del nostro sito.

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