Bonus trasporti: un incentivo alla mobilità sostenibile

Il concetto di mobilità sostenibile si fa sempre più largo ma nonostante ciò nelle grandi città italiane, e anche in quelle meno grandi, il trasporto privato batte il trasporto pubblico, considerato poco efficiente.

Tra tagli, ritardi, mezzi pubblici vecchi, guasti e disservizi, l’offerta del servizio pubblico è ad un punto fermo e a farne le spese sono l’ambiente e i cittadini.

Siamo tutti consapevoli che viaggiare sui mezzi pubblici migliora il traffico, riducendo la congestione e l’immissione di sostanze inquinanti nell’aria.

I mezzi pubblici sono, inoltre, considerevolmente più sicuri dell’auto e sicuramente consentono un risparmio in termini di costi del carburante.

È meno stressante e obbliga a fare una maggiore attività motoria e quindi apporta beneficio al nostro equilibrio psicofisico.

Nonostante tutti questi punti a favore del trasporto pubblico, tuttavia in Italia ci si scontra con un modello culturale individualista, orientato da abitudini d’acquisto, ma anche con una sfiducia nei confronti del TPL, che i fatti mostrano non sempre efficiente e adeguato e quindi l’automobile rimane il mezzo privilegiato per assicurare la propria indipendenza negli spostamenti quotidiani.

Un incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici potrà forse essere dato dal bonus trasporti 2018.

Il bonus treno o bonus autobus 2018 è la nuova detrazione fiscale che il Governo Gentiloni ha inserito nel testo della nuova Legge di Bilancio 2018.

Consente la detraibilità dalle tasse del 19% delle spese sostenute nel corso dell’anno per l’abbonamento TPL (trasporto pubblico locale), regionale e interregionale (quindi autobus, metropolitane, tram, treni ecc…) per un importo massimo di spesa pari a 250 euro all’anno (ossia una detrazione massima di 47,5 Euro da far valere in dichiarazione dei redditi).

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per i familiari a carico e quindi anche per il trasporto scolastico dei figli, spese, queste ultime, non rientranti finora tra le spese scolastiche detraibili come invece quelle per le spese mensa o per le gite scolastiche.

Per usufruire in maniera corretta della detrazione è necessario conservare copia delle spese sostenute per gli abbonamenti.

Un piccolo sforzo personale a fronte di un grande beneficio per la collettività.

 

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